cosa vedere a conversano
Puglia PUGLIA E BASILICATA

Cosa vedere a Conversano: città di vino novello, di castelli e di ciliegie

Continua il nostro viaggio in provincia di Bari. Oggi scopriremo cosa vedere a Conversano, piccolo borgo a circa 45 minuti da Bari.

Conversano è uno dei miei borghi preferiti in provincia di Bari, soprattutto in autunno. Sì, ma cosa c’è da vedere a Conversano?

Il comune conta circa 27000 abitanti e dista circa 30 km da Bari, direzione Sud.

La sua fama, qui in provincia di Bari, è legata al suo Castello, alla Cattedrale e ad una tra le più importanti sagre autunnali di Puglia: Novello sotto il Castello.

Io ci sono stata più volte, ma l’ho amata soprattutto nei giorni di Novello: in tre giorni la città mostra tutta la sua vivacità, e non è solo l’effetto dell’ottimo vino che viene proposto.

C’è studio, passione e una grande strategia di marketing territoriale. Il tutto all’ombra del bel castello di Conversano.

Allora vi ho incuriositi? Venite con me a scoprire cosa vedere a Conversano, nella terra del novello buono, delle ciliegie e dei castelli?

Il vino eleva l’anima e i pensieri, e le inquietudini

si allontanano dal cuore dell’uomo.

Pindaro
Cosa vedere a Conversano - bicicletta sul muro
Conversano – Bicicletta sul muro

Conversano: un po’ di storia

Le origini della città risalgono all’età del ferro.

In questo periodo Iapigi e Peuceti fondarono su un alto colle una città che si chiama Norba e vi costruirono intorno possenti mura.

Il nome Norba potrebbe significare “città fortificata“. La sua posizione sopraelevata, la rese una città ambita e fiorente.

L’antica Norba fu distrutta solo dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, probabilmente per mano dei Visigoti.

Nell’XI secolo con Goffredo d’Altavilla, la città tornò a splendere, diventando un vero e proprio centro di potere.

Nel 1455 a Conversano giunsero gli Acquaviva d’Aragona, dando inizio ad un lungo periodo di prosperità.

Tra di loro si distinse Giangirolamo II, detto il Guercio delle Puglia, duca di Conversano dal 1626 al 1655. Non è ricordato per la sua magnanimità, anzi.

Era un despota violento e subdolo. Nonostante ciò, fu un grande mecenate. Diede ospitalità al grande artista Paolo Finoglio e riuscì a collezionare più di 500 opere d’arte.

La gloriosa storia di Conversano l’ha resa oggi una interessantissima meta culturale.

Non a caso è stata insignita del titolo di Città d’Arte.

Cosa vedere a Conversano - la torre del Castello
Conversano – La torre circolare del Castello

Cosa vedere a Conversano: 5 cose da non perdere

Il centro storico di Conversano si gira facilmente in poco tempo.

Io consiglio sempre una visita guidata per capire il significato profondo di questa città.

Ecco cosa non potete assolutamente perdere:

  1. Castello di Conversano: nasce come fortezza difensiva per poi essere trasformato in un’elegante dimora signorile. Molto spesso è sede di mostre. Ticket €2,5.
  2. Cattedrale di Santa Maria Assunta: un gioiello del Romanico Pugliese, sorto su un’antica acropoli.
  3. Piazza della Concordia: il cuore del Borgo antico. I conversanesi preferiscono chiamarla Largo della Corte e qui in passato si svolgeva la vita dei ricchi duchi di Conversano.
  4. I vicoli del centro storico: tante stradine che si annidano e si rincorrono. Alzate lo sguardo: ci sono tanti bei balconi in ferro battuto.
  5. Le cupole colorate del Monastero di San Benedetto: ha origini antichissime e in passato era gestito da un gruppo di opache cistercensi.
cosa vedere a conversano - gli scorci
Conversano – Un angolo perfetto per scattare foto all’ombra della torre del Castello

Curiosità su Conversano: tra prodotti tipici, tesori nascosti e reti televisive

Lo sapete che amo raccontare piccoli aneddoti sulle città che vi presento.

Scopriamone alcuni su Conversano!

  1. Sotto il Castello di Conversano è sepolto un preziosissimo tesoro, stipato in un forziere nascosto sotto una torre. A scoprire il segreto è stato Antonio Fanizzi, colui che da qualche tempo si sta occupando dello studio e della catalogazione delle carte custodite nel Castello Marchione di Conversano. Risale al 1481 e pare sia stato nascosto dal Conte Giulio Antonio I Acquaviva d’Aragona, che aveva timore di perdere le sue ricchezze mentre era in guerra ad Otranto contro gli Ottomani.
  2. La principale rete televisiva pugliese ha sede a Conversano e si chiama proprio TeleNorba, lo sapevate?
  3. Conversano e la confinante Turi sono da sempre sono in lite per il loro “oro rosso“: la ciliegia ferrovia, una varietà di ciliegia molto succulenta. Io amo entrambe le versioni!
  4. A Conversano viene prodotto il miglior, a detta loro, spumone pugliese. Lo spumone è un gelato di gianduia, nocciola e panna, e farcito con savoiardi o pan di Spagna bagnati nel liquore, cioccolata  a pezzi, zabaione o marsala, canditi o croccante di mandorle tritate finemente. In passato veniva servito ai matrimoni.
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Ciliegie – Photo by Pixabay on Pexels.com

Conversano è davvero una tra le mete più interessanti in Provincia di Bari. Tra l’altro dista pochissimi chilometri dal ben più nota Polignano a Mare e le due potrebbero perfettamente essere associate per una giornata on the road.

Magari di questo ne parliamo in un altro articolo, intanto se volete continuare a venire in giro con me, seguitemi su Instagram e Facebook 

Angela

Benevenuti nel mio blog. Sono Angela e sono una Guida Turistica, Tecnico del Marketing Turistico e Viaggiatrice instacabile.

Mi considero una cantastorie di Puglia e Basilicata e sono alla costante ricerca di tradizioni secolari e itinerari fuori dalle rotte. Con le mie visite guidate potrete scoprire la Puglia e la Basilicata piú autentiche.

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