Italia PUGLIA E BASILICATA VITA DA GUIDA

Cosa vedere a Nardò, piccola capitale del Barocco leccese

Piccola guida su cosa vedere a Nardò, a pochi chilometri da Lecce, nel meraviglioso Salento.

C’è una città, a pochi chilometri da Lecce, dove l’anima barocca della zona, si scontra con una ruralità predominante e forte.

In questa piccola guida scopriremo cosa vedere a Nardò, piccolo gioiello barocco a soli 25 km da Lecce, in quel Salento che il mondo tanto ama.

Andando verso quella zona della Puglia, si sente un calore che difficilmente si prova altrove.

Si sente il profumo della vicina Grecia e l’anima autentica di un popolo fiero delle proprie origini.

E proprio in questo clima si staglia la bellezza barocca di Nardò, una città perfetta per una passeggiata serale, quando il tramonto annuncia che il giorno sta per finire.

Prima di scoprire cosa vedere a Nardò, scopriamo un po’ la sua storia. Vi va di venire con me?

La vita abbatte e schiaccia l’anima e l’arte ti ricorda che ne hai una.

Stella Adler

Cosa vedere a Nardò, l’antica Neriton

Prima di addentrarci in questa guida su cosa vedere a Nardò, è bene conoscerne un po’ la storia.

Durante la dominazione greca, Nardò prendeva in nome di Neriton, che i Romani cambiarono in Neretum dopo il 269 a.C.

Il toponimo deriva dal termine illirico nar, che ha il significato di acqua, con probabile richiamo all’antica falda d’acqua dolce presente nel territorio.

Uno zampillo d’acqua è un elemento raffigurato anche nello stemma civico.

In epoca bizantina, anche qui giunsero gruppi di monaci basiliani che portarono avanti l’opera di cristianizzazione dell’area.

Nel 1647 il duca Giangirolamo Acquaviva represse una rivolta degli abitanti e nel 1743 un terremoto distrusse il Salento e anche a Nardò toccò questa triste sorte.

Oggi Nardò è conosciuta soprattutto per il suo centro storico dalla maestosità Barocco.

Tra le cose da vedere a Nardò, entra di diritto una visita a Piazza Salandra, centro della visita pubblica dei neretini – sì, gli abitanti di Nardò si chiamano così!

cosa vedere a Nardò

La guglia dell’Immacolata, la Cattedrale, la chiesa di San Domenico e il castello

Sicuramente passeggiando per Piazza Salandra resterete esterrefatti alla vista della svettante Guglia dell’Immacolata che troneggia in tutta la piazza.

Eretta nel 1769, è fatta di carparo, la pietra locale, ha base ottagonale ed è alta 19 metri.

Ogni lato della colonna si lega ad altri con cornici e festoni. In alto, la stupenda statua dell’Immacolata che protegge la città.

Tra le cose da vedere a Nardò, c’è sicuramente la Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta.

All’esterno è una tipica chiesa in stile romanico, mentre all’interno nasconde tutta la maestosità del barocco leccese.

La chiesa di San Domenico, realizzata fra il 1580 e il 1594 dall’ordine domenicano, sorprende per la ricchezza dei dettagli in carparo della facciata: sembra quasi ricamata.

Fu completamente riedificata dopo il terremoto del 1743.

Altri importanti siti di interesse culturale sono:

  • Il tempietto dell’Osanna;
  • La chiesa di Santa Teresa;
  • La chiesa del Carmine;
  • il Palazzo di città,
  • il Sedile;
  • L’area della Giudecca.
cosa vedere a Nardò

Cosa vedere a Nardò: il museo della Preistoria e il Museo della Memoria e dell’accoglienza

Tutto il Salento è un’area archeologica di grandissimo valore.

Fra le cose da vedere a Nardò, dovreste comprendere una visita al Museo della preistoria, soprattutto se viaggiate con bambini.

Il Museo ospita fossili, manufatti, documenti, pannelli illustrativi e postazioni multimediali.

I reperti, provenienti perlopiù dal distretto archeologico di Portoselvaggio, offrono un contributo decisivo nello studio di uno dei passaggi più importanti della Preistoria europea.

A 10 minuti di distanza da Nardò, nella bellissima frazione balneare di Santa Maria al Bagno, sorge invece il Museo della Memoria e dell’Accoglienza.

Custodisce i murales realizzati da Avi Miller, ospite nel campo di accoglienza per profughi ebrei scampati alla Shoah, allestito dal commando alleato fra il 1944 e il 1947.

Altri musei interessanti dell’area sono:

  • L’acquario del Salento, a Santa Maria al Bagno,
  • Il museo della Città e del Territorio,
  • Il museo permanente Vittorio Bodini;
  • Il museo del Mare antico;
  • Il museo diocesano.

Nei dintorni di Nardò: borghi da non perdere

Il Salento è una zona dove si susseguono piccoli paesi con poche anime, da scoprire lentamente, magari all’ora di cena, quando il sole è calato e le piazze si animano di simpatiche sagre di paese.

Quindi, adesso che sapete cosa vedere a Nardò possiamo spostarci di pochi chilometri per conoscere altre piccole chicche salentine.

Ecco i miei consigli:

  • Santa Maria al Bagno: ha un porticciolo che fa pensare ad una piccola Portofino. Colorata, vivace e con un lungomare lunghissimo, perfetto per chi ama fare sport;
  • Porto Cesareo, un paesino ormai dedito al turismo, le sua spiagge con sabbia fina e bianchissima sono fra le più belle di Puglia e nel centro tanti piccoli ristoranti e gelaterie vi ospiteranno con gentilezza e qualità;
  • Santa Maria di Leuca, dove ammirare da Porta Ristola il punto più a Sud della Puglia;
  • Allontanandovi di circa 50 km, Specchia, uno dei Borghi più belli d’Italia. Includetelo nell’itinerario, non vi deluderà.
cosa vedere a Nardò

Ho appena completato questo mini guida su cosa vedere a Nardò e ho già voglia di tornarci e di vivere ancora l’atmosfera che solo il Salento regala.

Se non avete ancora prenotato le vacanze, io vi consiglio di pensare alla Puglia e alle sue bellezze.

E da local, consiglio di pernottare in un piccolo centro, fuori dalle mete più conosciute: vi godrete di più la vacanza.

Vi aspetto al prossimo racconto, e anche su Instagram e Facebook per continuare a scoprire tante storie di Puglia e Basilicata e per viaggiare insieme.

Potrebbe piacerti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *