Cari amici viaggiatori,

Il Natale ormai è alle porte, si scaldano i fornelli in attesa di preparare il grande cenone, le famiglie pian piano si riuniscono e i regali pullulano sotto gli alberi in attesa di essere scartati.

Insomma, ci si prepara al meglio ai grandi festeggiamenti natalizi.

Eppure a Toritto, il mio paese, i festeggiamenti non iniziano ilgiorno della Vigilia, ma iniziano già stasera: è la Notte dei Fornai!

Una tradizione di cui noi torittesi andiamo molto fieri, segno di una cultura contadina e popolare che ancora ci caratterizza.

La storia si perde nella notte dei tempi e parla di forni comunali e garzoni che vagavano nella notte.

Anticamente, infatti, non si possedeva il forno in casa e quindi ci si recava nei forni cittadini per portare a cuocere pane e focacce.

Così, la Notte dell’Antivigilia, alcuni garzoni passavano per il paese e urlando, avvisavano le signore che i forni erano accesi.

All’inizio del 1900 ai garzoni si aggiunse un suonatore di chitarra per animare la lunga nottata.

Oggi i Fornai, gruppi di suonatori e cantanti che passano questa notte in giro per Toritto, si fermano nelle case di chi vuole accoglierli. Qui, a loro vengono offerti tarallucci e vino e, per sdebitarsi, i Fornai dedicano ai padroni di casa simpatiche canzoni pastorali e tarantelle.

Il loro giro si conclude in chiesa, intorno alle 6:30, alla fine dell’ultimo giorno di Novena di Natale.

Una notte suggestiva e ricca di folklore a cui vi invito.

Pubblicherò qualche foto in diretta sulla pagina Facebook ?

E ricordate, ” C ten farine ca tembr!” (Chi ha della farina da utilizzare e da lasciare a chi non ne ha!)

Buona AntiVigilia a tutti ?

La Rondine

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