foto del castello Svevo di Bari
Italia PUGLIA E BASILICATA

Il Castello di Bari: simbolo indiscusso della città

Storia, leggende e info utili sul Castello Svevo di Bari, uno dei simboli del capoluogo pugliese.

C’era una volta un Castello, il Castello di Bari, che si affacciava sul mare e che con la sua forza dominava indiscusso e si ergeva imponente a difesa della città.

La storia del Castello Svevo si potrebbe sovrapporre facilmente alla storia di tutti quei castelli che costellano la terra di Puglia.

Proverò a raccontarveli tutti questi castelli…e intanto inizio da quello a cui sono più affezionata: il Castello di Bari, appunto.

In questo articolo vi spiego perchè amo questo posto.

Di qui partono gran parte dei miei tour a Bari ed è sempre bello dire “Ci vediamo al Castello!”, quasi stessi dando appuntamento per un ballo in maschera o un gran galà.

Ok, basta con i castelli in aria, passiamo alle cose serie.

In questo articolo troverete storia del Castello, info utili e cosa vedere nei pressi del Castello di Bari.

Degli antichi castelli mi incuriosisce la vita che hanno visto passare e che in parte trattengono ancora.

Chissà quanti sogni sono rimasti sulle torri.

Fabrizio Caramagna

Il Castello Svevo di Bari: un po’ di storia

Il Castello di Bari, storicamente attribuito a Ruggero II il Normanno, sorge nel 1131 su preesistenti strutture abitative bizantine.

Tra il 1233 e il 1240, Federico II di Svevia recupera all’uso l’impianto normanno danneggiato e crea una fortezza a pianta trapezoidale, con una corte centrale e quattro alte torri angolari.

Verso la fine del XIII secolo, Carlo d’Angiò attua un ampio programma di restauro che interessa l’ala nord del castello, diretto da protomagistri francesi. 

Nel XVI secolo, Isabella D’Aragona e sua figlia Bona Sforza attuano radicali trasformazioni nel Castello, che diviene una elegante dimora rinascimentale, arricchita da una cappella ed una scala monumentale a doppia rampa per accedere al piano nobile.

Inoltre, le Duchesse adeguano la fortezza alle nuove esigenze difensive, dotandola di una cinta bastionata che circonda il nucleo normanno svevo.

Nei secoli a seguire, durante la dominazione borbonica, il Castello di Bari subisce un sostanziale abbandono, divenendo prima carcere e poi caserma. 

Dal 1937 il Castello diviene sede della Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie di Puglia e Basilicata ed iniziano le diverse fasi dei lavori di restauro che permettono di trasformarlo in un contenitore culturale per la città.

Al piano terra è oggi visitabile la Gipsoteca, museo permanente di riproduzioni in gesso della scultura monumentale medievale pugliese, realizzate agli inizi del Novecento.

Dal 3 ottobre 2017, dopo il trasferimento degli uffici della Soprintendenza, il primo piano del Castello viene restituito alla collettività, impreziosito dall’esposizione di ceramiche del “butto” nella Sala Angioina, di materiale lapideo nella Sala Normanna e di oggetti preziosi nella Torre dei Minorenni.

Il Castello di Bari oggi ospita anche mostre temporanee ed eventi di rilevanza nazionale ed internazionale.

Castello di bari, particolare di uno degli altorilievi della Gipsoteca
Castello di Bari, particolare di uno degli altorilievi della Gipsoteca

La leggenda del monaco nel Castello

Come ogni Castello che si rispetti, anche il Castello di Bari conserva segreti inconfessabili fra le sue mura.

E no, non sto parlando di omicidi efferati e fantasmi in cerca di un posto dove stare…almeno per ora.

Voglio raccontarvi, piuttosto, una leggenda che unisce storia a finzione, marcando un confine così labile da non sapere dove finisce una e dove inizia l’altra.

Il Castello di Bari aveva quattro torri – oggi ce ne sono tre – uno delle quali prende il nome di Torre del Monaco.

Si racconta che mentre si recava a Gerusalemme, San Francesco d’Assisi si sia fermato a Bari in cerca di ristoro.

A quell’epoca, imperatore delle Puglia era il grande Federico II di Svevia, che non ha mai avuto un buon rapporto con la religione e con il papato.

Federico decide di accogliere Francesco nel Castello di Bari, ma volle stuzzicarlo un po’.

Leggenda vuole che Francesco fu ospitato in una delle torri e che a fargli compagni ci fosse una giovane donzella chiamata per sedurre il Santo.

Francesco non ci cascò e Federico dovette ammettere la sconfitta.

Da quel momento la torre prese il nome di Torre del Monaco o Torre di San Francesco.

Castello di Bari, vista da una delle Torri
Vista di Bari da una delle Torri

Visitare il Castello Svevo di Bari: info utili

Se c’è una cosa che i turisti amano del Castello Svevo di Bari, quella è sicuramente la visita esterna e perimetrale del monumento.

Trovarselo davanti è un’emozione unica e pensare che fino al periodo fascista, quel castello era direttamente a picco sul mare, fa venir voglia di chiudere gli occhi e immaginare quelle epoche in cui si giungeva a Bari per mare e ci si fermava subito al Castello.

Un ponte levatoio difendeva l’ingresso del grande maniero. Oggi il ponte levatoio è un ponte in pietra che vi consentirà di entrare nel Castello di Bari.

Una volta entrati, la visita durerà 1h-1h30.

Io vi consiglio di iniziare dal piano terra per poi spostarvi al primo piano.

Di grande impatto è sicuramente la scalinata rinascimentale, da vere principesse.

Il biglietto per accedere al Castello Svevo di Bari costa 6€, gratuito per i minori di 18€ e 2€ per i ragazzi fra i 18 e i 25 anni.

Il Castello di Bari è aperto tutti i giorni tranne il martedì.

I consigli della Guida: prima di visitare il Castello di Bari, fermatevi un attimo a vedere il filmato sulla storia del Castello in Sala Multimediale. Per un’esperienza unica, consiglio di visitare il Castello in occasione di mostre ed eventi.

I consigli della Guida: prima di visitare il Castello di Bari, fermatevi un attimo a vedere il filmato sulla storia del Castello in Sala Multimediale. Per un’esperienza unica, consiglio di visitare il Castello in occasione di mostre ed eventi.

Cosa vedere nei pressi del Castello

Ecco cosa vedere una volta terminata la vostra visita al Castello, nei pressi di questo possente monumento:

  1. Largo Albicocca: uno dei posti più romantici di Bari, è una piazzetta interamente riqualificata di recente dove assaporare il fascino unico di Bari Vecchia;
  2. Cattedrale di San Sabino: altro simbolo di Bari, dista pochi metri dal Castello;
  3. Teatro Piccini e Piazza della Prefettura: l’anima culturale ed economica di Bari si scontra con il volto medioevale del Castello;
  4. L‘antica gelateria Gentile, dove potrete assaggiare il gelato più buono di Bari.
Castello di Bari
Una parte del gruppo del Servizio Civile Universale 2017-2018

Il Castello di Bari è senza dubbio uno degli esempio migliori di arte medievale in Puglia e in Italia. Inseritelo assolutamente tra le cose da vedere nel capoluogo pugliese.

Per altre info su cosa vedere a Bari vi lascio qui sotto la mia Mini Guida per visitare la città.

E se volete continuare a seguirmi per scoprire ancora tanti pezzi di Puglia, vi aspetto su  Instagram e Facebook.

Angela

Benevenuti nel mio blog. Sono Angela e sono una Guida Turistica, Tecnico del Marketing Turistico e Viaggiatrice instacabile.

Mi considero una cantastorie di Puglia e Basilicata e sono alla costante ricerca di tradizioni secolari e itinerari fuori dalle rotte. Con le mie visite guidate potrete scoprire la Puglia e la Basilicata piú autentiche.

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